Farne un altro? Non lo so. Il primo è venuto così bene che replicare sarebbe impossibile. E poi quegli occhi che ti guardano smaliziati e ti dicono “Mamma, non ti preoccupare ora  ci sono io”. Quegli occhi in cui ti perdi dentro soprattutto quando si inarcano in un sorriso, il più pieno e caldo della vita. E’ amore puro e quando sei innamorato pensi che così non potresti amare nessun altro.

Farne un altro? Non lo so. A volte ho paura di sentire dentro un’imposizione.  Il dover essere dimenticando chi si è. Ma la mia vita non è “Dejeuner sur l’herbe”  o un altro dipinto. Non si può fare un altro figlio solo perché c’è una casella da riempire, un posto vuoto a tavola, un letto in meno nella stanza.

Tu mio amatissimo primo mi stai insegnando come cresce una mamma. E’ attenzione al 100%, è fare i conti con se stessi perché a te non si può mentire, è dare il massimo fisico e psicologico in ogni istante perché anche quando spingo l’altalena se sono stanca tu te ne accorgi, è fatica , stanchezza  è amore puro senza il desiderio di sentirsi ricambiati. Soprattutto adesso che in una sola settimana hai vissuto una rivoluzione.  La scuola materna, i nuovi compagni e tu più grande così da un giorno all’ altro.

E io una donna prima di tutto, ora una mamma certo ma anche una giornalista , un’amante dell’arte e della musica, un’ammaliata dalla velocità e dalle stranezze delle città , dal traffico e dai cambiamenti,  ho paura di vivere in un solo ruolo perché  rischierei di invecchiare prima.

E allora almeno per adesso mi godo te e solo te. L’autunno che ingiallisce le foglie nel nostro parco preferito, il mare che cambia colore sotto i nuvoloni veloci di settembre . Il grembiulino  azzurro, le maestre, le uscite da scuola , la pioggia , le feste di compleanno, la tua mano nella mia e la nostra piccola e preziosa complicità.

A.S.

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