Cara figlia femmina che non ho, ti scrivo come fossi davvero tua madre perché anche se non sei mia figlia, tu, da qualche parte nel mondo, esisti davvero.Sei una bambina che un giorno diventerà una donna, in un mondo che è sempre più complicato e che, sempre più spesso sfugge all’umana comprensione. Sarai donna in un’epoca in cui è ancora difficile essere donna, in cui dovrai farti valere con più forza e più determinazione rispetto ad un uomo e, la cosa peggiore, è che quando ti sarai “fatta una posizione” dovrai anche giustificareil tuo percorso.
Se ce la farai, sarai una notizia perché, figlia femmina che non ho, le donne che hanno successo oggi ancora escono sui giornali come fossero dei fenomeni da circo.
Lo sai qual è la cosa più divertente, figlia femmina che non ho? La cosa davvero, davvero divertente è che se ce la farai gli altri non penseranno mai, nemmeno per un minuto, che quello che hai ottenuto, lo hai ottenuto per merito.

No, tu quel posto lo hai ottenuto perché sei una puttana. Stanne certa.

Non lo diranno tutti espressamente, eh, la maggior parte di loro lo lascerà solo intendere senza sapere davvero nulla di te. Lo diranno anche le donne, soprattutto le donne, stanne certa. La situazione migliora un pochino se non sarai avvenente, se sarai bruttina allora forse il successo ti sarà perdonato, ma avrai altri problemi quindi, figlia femmina che non ho, io ti auguro tutta l’avvenenza del mondo.
Ti auguro di essere affascinante, anche se non perfetta, ma soprattutto ti auguro spalle larghe, perché quando ti scontrerai con il muro di maschilismo di cui il mondo è intriso, quelle spalle larghe ti faranno parecchio comodo.

Te lo dico, anche senza essere una puttana, con l’avvenenza si può arrivare lontano. Usala bene. Non svenderti, ma quando te lo chiedono tu fingiti stupida.

È una cosa semplice da fare, ma serve a neutralizzare gli uomini. Fingersi stupide all’occorrenza, figlia femmina che non ho, è sintomo di profonda intelligenza e, stai sicura che le altre donne la tua intelligenza la percepiranno da lontano.
Ah le donne, che strano mondo. Sono esseri meravigliosi, forti, energici eppure hanno la rara capacità di annientarsi per un uomo. Il perché mi sfugge. Io l’ho fatto un sacco di volte, figlia femmina che non ho, e la maggior parte delle donne che conosco l’ha fatto almeno una volta nella vita pure loro. Di annientarsi per un uomo, dico, di cambiare per lui, di perdere la loro dignità. Succede, succederà, non è nulla di grave. Tanto quando sarà amore te ne accorgerai perché le cose, invece di ingarbugliarsi, si semplificheranno. Dovrai rinunciare alle montagne russe, quelle che ti faranno sentire viva, ma ci avrai guadagnato un amore sano. Se sia giusto non lo so, me lo dirai tu un giorno.
Ti auguro di innamorarti di un uomo gentile, che si prenda cura di te, che non pensi mai che tu sei “sua”. Ilpossesso, figlia femmina che non ho, non è un sentimento che sottintende amore, non cadere in questo stupido tranello, non sentirti lusingata perché lui ti vorrà solo per se, non scambiare la sua gelosia per il fatto che il tuo uomo tiene davvero a te. Ti prego, non fare questo errore, perché purtroppo, te lo devo dire, ti potrà essere fatale. Ma soprattutto, figlia femmina che non ho, non pensare mai, mai, mai che tu, con il tuo amore potrai cambiare qualcuno. Le persone non cambiano mai e quel tuo innocente: “Io lo cambierò” ti potrebbe costare davvero troppo.

Ci siamo cascate tutte, tutte abbiamo pensato che lui, per amore nostro, o perché noi eravamo diverse dalle altre, sarebbe cambiato.

Ma non è così. Nessuno cambia davvero, nel profondo, questo te lo dico con una certezza granitica che nessuno potrà mai sgretolare. Si cresce, si matura, ma non si cambia.
Figlia femmina che non ho sappi amarti da sola, sappi apprezzare il tuo corpo, che è una cosa così difficile che io ancora non ci sono riuscita, abbi la convinzione che la forza che emani è più potente di qualsiasi fisico perfetto. Se non ci credi, perché spesso non ci credo nemmeno io figlia femmina che non ho, chiedi ad un uomo, uno di cui ti fidi, lui confermerà. Lo specchio può essere un alleato prezioso, non trasformarlo nel tuo nemico, non ne hai bisogno. Non trasformare nemmeno il cibo nel tuo nemico, dallo apprezzare senza abusarne, impara a conoscerlo e non diffidare di lui.
Avrai poche amiche fidate, per il resto capirai che la concorrenza tra donne genera mostri, al lavoro, in amore, al bar. Le donne però sanno fare rete, più degli uomini: usala questa forza perché le donne unite tra di loro sono una potenza e possono raggiungere qualsiasi traguardo. A dire il vero c’è un traguardo che nel nostro Paese le donne non sono ancora riuscite a raggiungere.

Le donne, figlia femmina che non ho, quando diventano mamme si trovano in un mare di merda. Scusa la brutalità ma non so quale altra espressione utilizzare.

Se vorrai stare a casa e fare la mamma allora, forse, potresti anche non aver troppi problemi, ma se sarai una mamma che lavora, che vuole raggiungere i suoi obiettivi, coltivare la sua ambizione e la sua femminilità, allora saranno cazzi. Ti metteranno i bastoni tra le ruote in ogni modo, ti faranno sentire il mostro che non sei, metteranno a dura prova tutte le tue convinzioni. E, ecco, non so come dirtelo, ma saranno le altre donne le prime a farlo. No, no. Non lo faranno perché tu sei davvero un mostro, figurati. Lo faranno perché a loro manca il coraggio di farlo a loro volta.
Tu abbilo sempre il coraggio, figlia mia che non conosco, cammina sempre a testa alta, convinta del tuo valore di donna. Non aver paura, figlia femmina che non ho, sii bella e felice.

Lucrezia Sarnari

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