Questo post lo dedico a tutte voi mamme e future mamme che siete anche amiche, sorelle, cugine, colleghe di una donna che ha il desiderio di avere un figlio ma non può o non riesce. Per tutte voi arriverà il momento in cui sarete pronte a dare la lieta novella: siete in attesa di un bambino e non vedete l’ora di dirlo a tutti, ma proprio a tutti, anche a quell’amica, sorella, cugina, collega che sapete che sta attraversando un periodo delicato.

Quante volte sono stata quell’amica, quella sorella, quella cugina o quella collega … e tante volte ho visto la difficoltà dell’altra persona, quello sguardo del “non so come dirtelo”, del “sto pesando ogni parola che esce dalla mia bocca per non ferirti”. Ecco, è per tutte voi che state per fare questo passo che scrivo questo post, una sorta di manuale di istruzioni per far stare meno male la vostra amica, sorella, cugina, collega (sempre che la cosa vi interessi, in caso contrario potete non continuare a leggere!).

Partiamo da due importanti premesse: la prima è che dovete voler bene all’altra persona perché seguire questi consigli vi porterà a dover contenere per un momento la vostra gioia, dovrete mettere per un attimo l’altra persona al primo posto e posso immaginare che in quel momento possa essere poco piacevole. La seconda è che noi soffriremo comunque. Per quanto bene possiamo volervi, per quanto la vostra felicità ci renda felici comunque staremo male, e per questo non c’è soluzione.

Ecco però 5 semplici suggerimenti (tratti da storie vere!) per rendere quel momento meno difficile e meno imbarazzante:

  • Fatecelo anticipare da altri. Un’amica in comune, la mamma, la zia, la nonna … chi volete, ma lasciateci il tempo di incassare il colpo, razionalizzare e dedicarvi il nostro sincero sorriso.
  • Evitate i luoghi affollati, la presenza di altre persone e gli annunci plateali. Il classico annuncio alla cena di famiglia o alla festa con amici sarebbe possibilmente da evitare così come l’annuncio in grande stile con distribuzione di ciucci, foto di ecografie o piccoli body per far capire agli altri il lieto evento. Se ci tenete fatelo, ma senza di noi, perché la nostra reazione non è prevedibile: potremmo piangere, gioire o addirittura urlare e arrabbiarci con il mondo intero (in primis proprio con voi).
  • Non rimaneteci male se saremo fredde e non vi festeggeremo come vi aspettate. Probabilmente in quel momento non riusciremo a sorridere, congratularci e farvi gli auguri perché dentro di noi stiamo pensando che tutti realizzano il loro sogno tranne noi, che non ce la faremo mai e che dovremo affrontare altri mesi a vedere crescere la pancia di un’altra … riusciremo ad essere felici, ma non in quel momento.
  • Non mentiteci. Non fate finta di non volere figli, che non è il momento, di non pensarci neanche se poi sapete che è il contrario. Lanciateci dei segnali, diteci la verità. Sarà una doccia meno fredda.
  • Siate empatiche. Evitate i dettagli, evitate di parlare di come state male o come state bene, di quanto siete già ingrassate o vi sentite gonfie, di quanto siete stanche o della gioia o lo stupore di vedere il test di gravidanza positivo. Ancora meno fatelo se questo figlio non era programmato o, peggio ancora, se non era propriamente desiderato. Sarebbe come pugnalarci in pieno petto: ogni dettaglio, una pugnalata! Saremo noi a chiedervi i dettagli quando saremo pronte ad ascoltarli.

Tutto si può riassumere in: dateci tempo. Dopo che ci avete dato la notizia dateci tempo per piangere, tempo per disperarci, tempo per soffrire, ma anche tempo per capire che la vostra gioia non toglie niente a noi, tempo per asciugare le lacrime e iniziare a pensare che, tutto sommato, presto arriverà un bambino anche nella nostra vita.

Certo, ci sono e conosco moltissime donne che sono nella mia situazione e che la pensano esattamente al contrario di me, che non vorranno “trattamenti di favore”, che vorranno essere trattate come gli altri. Beh io no. Io dalle mie amiche, sorelle e cugine, da quelle persone che mi vogliono bene e sanno quello che sto vivendo vorrei delicatezza, vorrei un occhio di riguardo, vorrei pazienza. E so già chi saranno quelle persone che avranno il tatto di non mettermi in difficoltà … e saranno le stesse che stanno vivendo la mia stessa esperienza, la mia stessa sofferenza e alle quali auguro più che ogni altro di avere questa lieta novella da annunciarmi!

Arianna N.

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