“I babbi mare nascondono tesori tra le onde” – Barbe e baffi di Emanuela Nava e Desideria Guicciardini, Franco Cosimo Panini.

Da qualche tempo Niccolò si sveglia a metà nottata e mi chiama. Mi stendo un attimo accanto a lui, sul suo letto che tanto gli piace (“quello bianco grande”, come ama definirlo) e di solito nel giro di pochi minuti si riaddormenta. Quando però non riesce subito a prender sonno, si solleva sulle ginocchia e con gli occhi ancora mezzi chiusi mi dice: “mamma vado un po’ anche dal babbo”.

Lo dice con un tono che sembra quasi per par condicio ma poi lo sento correre verso camera nostra (teoricamente mia e di Mauro!) e quando lo raggiungo lo trovo accoccolato accanto al suo babbo che lo abbraccia forte.

Al primordiale istinto che, aperti gli occhi, lo porta a chiamare subito la sua mamma, si somma sempre e subito l’amore incondizionato del e per il suo babbo. Il babbo che è sempre paziente, che da piccolo l’ha tenuto costantemente in braccio quasi fosse una dipendenza fisica, il suo babbo che ha gambe forti e lunghe per giocare a calcio, competenze giuste per spiegargli le componenti di una moto, quel pizzico di apprensione in meno (rispetto alla mamma) da fargli usare il coltello osservandolo con la coda dell’occhio, disordinato al punto giusto da poter spagliare macchinine e giocattoli in ogni angolo della casa (come fosse anche lui un bambino), quel babbo che gli ha insegnato ad andare in bicicletta e che la sera gli chiede “Nicco vuoi dormire con noi?” (anche se sa che preferisce il suo letto bianco grande nella sua cameretta)… quel babbo che in fondo lo difende sempre, amico, complice, eroe, compagno di giochi e di marachelle.

C’è un libro bellissimo citato nell’incipit di questo post che descrive i babbi in base ai loro capelli, alle barbe e ai baffi: c’è il babbo nido con i capelli tutti ricci, il babbo libro con la barba lunga in cui i bimbi si accovacciano per leggere tutti insieme, ecc. E poi c’è il nostro babbo Mauro che è un “babbo-mare” con i capelli al vento, liberi come il suo animo, che ogni giorno nasconde tesori fra le onde e ogni giorno ci offre una sorpresa.

Chi ha scritto che “la mamma è sempre la mamma” ha detto una gran verità ma ha omesso la parte più importante della frase: “… e il babbo è sempre il babbo!”

Daphne

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