Ora solare, abbiamo dormito di più per puro caso, c’è un sole timido, è la giornata giusta.

Allo zoo ci sono tantissime tipologie di animali sì, e di famiglie.

Io mi sono divertita tantissimo a guardare le varie specie!!

Mentre mio figlio prendeva per mano bambini sconosciuti e blaterava adrenalinico “andiamo! corriamo!”, per vedere otto esemplari al minuto, io guardavo le facce delle mamme e dei babbi della zoodomenica. Ho stilato una sintetica classificazione.

La famiglia organizzata: hanno portato tutto, tre figli, il passeggino, il seggiolone, la nonna, i tramezzini e pure i giocattoli. Non gli manca niente, mentre imboccano i figli con le pennette fumanti appena uscite dal termos, io mi chiedo a che ora le hanno cucinate, se la nonna vorrebbe mangiarle anche lei (e invece niente) e come è possibile che mi faccia venire il senso di colpa anche per l’ipotetica (no,sicura!) fame che mio figlio ha, nonostante sia più preso dal lemure che dal panino farcito del bambino della famiglia organizzata. Mi è venuta fame….

La famiglia tutina: ci sono sempre..in ogni situazione…basta che sia domenica. La domenica si esce in tuta, non c’è stagione, non c’è occasione, non c’è opinione. Tuta!!

La famiglia perfetta: le bambine, di solito sono due femmine, sono cresciutelle. Hanno circa 11 e 13 anni. Sono educatissime. La mamma è elegantemente truccata, esclamano un elegante “oh!” davanti all’elegantissimo Giaguaro. Il padre le abbraccia tutte con sguardo fiero. Ed elegante. Fine. Io non sarò mai così composta, serena, contenuta, truccata. ( Jacopo sta per buttarsi nella vasca degli ippopotami tirando giù con lui altri due appena conosciuti). Ho ancora più fame.

La famiglia scazzata: La mamma di Jonathan chiama il marito ad alta voce “ALAN!!! Vieni a tirarlo tu questo caxxo di passeggino lungo la salita!!!” Lei ha il trucco da discodance nero e viola un pò colato sulla palpebra sinistra e l’espressione di una donna stremata, il bambino si scaccola, il padre arriva e con la verve del bradipo riprende la corsa al rallenti del passeggino lungo la salita, svampando la sua marlboro. Le giraffe, che animali nobili….

La famiglia ansiosa: Lorenzo! Non correre sul ghiaino! Non urlare agli animali! Non puoi andare a toccare il panda nano! Attento alla discesa! Puoi cadere nel lago delle gru!! Lorenzo copriti! Anzi no stai sudando! Lorenzo vai piano! Che ansia. Mangio un cracker che ho fame (sono stata un genio a pensare di portare i crackers per Jacopo! Peccato che glieli sto finendo io..)

Infine.

La famiglia distratta: mentre sgranocchio l’ottavo e ultimo cracker, guardo con occhio da glicemia rientrata nella norma mio marito, gli sorrido orgogliosa di questa scelta così “normale” così “da famiglia” di portare il nostro cucciolo a vedere la natura..( anche se per niente naturale..) lo guardo..che bel babbo…si ma..ma dov’è finito il bambino?!!! Panico. Vedo il bel babbo sfrecciare dritto davanti a sè dopo aver lanciato uno sguardo da falco ( ormai gli animali si sprecano) io ancora non lo vedo!! Poi eccolo. Sta accarezzando l’asino albino sul naso. un naso grosso quanto il mio ginocchio. Se l’asino albino fosse anche cretino, avrebbe azzannato la mano di mio figlio in un boccone mentre io e suo padre ci rilassavamo tra le fronde…distratti. Tremendamente distratti!! storditi dall’ora solare? Dal troppo sonno? Dall’ambiente troppo naturale?? O troppo poco?? Chissà…forse siamo stati distratti per un attimo come tanti altri, forse le probabilità che un ciuco bianco azzanni sono basse…. ma per ogni passo che Jacopo fa in avanti, mi sembra di poter proteggere sempre meno il mio cucciolo da questo mondo…pieno di lupi travestiti da cappuccetto rosso.
E con gli animali la chiudo qui.

Pensieri di una mamma con la famiglia distratta, incasinata e normale..come tutte le altre della zoodomenica.

Valentina C.

Ps. Adoro l’organizzazione delle mamme giraffe.

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