SOS. Salvatemi. Ma scusate, l’estate non era forse quella stagione in cui si va tutti in vacanza e non si fa nulla di nulla? Ecco, potete spiegarlo anche a mamma? Poi a babbo e anche ai nonni?

Qualcosa non torna.

Per esempio, questa storia del pannolino. Tutti mi dicono che sono pronto. I primi giorni di agosto mamma é andata in un negozio e ha fatto scorta di questi pannolini che non sono pannolini e che chiama mutandine. Dice son proprio quelle da uomini, non da bimbi piccoli, quelle come il babbo. A me sembrano delle maglie piccoline, solo che si mettono sul culetto. Comunque, ho capito che queste mutandine vanno al posto del panno e che ora quando faccio pipì e cacca devo dirlo prima di farla così poi si va sul vaso dei grandi con il riduttore per me. Semplice, parrebbe. All’inizio però io facevo come se avessi il pannolino, ma né mamma né babbo né i nonni sembravano contenti. Dietro loro insistenza ho cominciato a dirloo prima di farla e grido così: pipipipipipi. A quel punto uno dei grandi mi prende e mi vola verso il bagno, li ci rilassiamo tutti quanti e io la faccio. Tutto sommato mi diverto anche. (Certo poi se sto giocando, per esempio oggi con la zietta, mi scordo e mica ho voglia di andare in bagno…) Sulla cacca ci stiamo lavorando. Però ogni tanto penso: ma che vi dava fastidio questo pannolone? Vabbè, sti grandi vanno capiti…

Seconda questione. A me il mare e la spiaggia piacciono tanto. Ma fare il bagno così e così. Starei ore a fare i castelli di sabbia, le formine in riva al mare, a tirare la palla alle onde che poi me la riportano. Ma in acqua… Mamma dice che quando ero piccolo piccolo andavo in piscina e mi buttavano sott’acqua. Mi ha fatto pure vedere un video ed effettivamente é così. Ma ora quando sento che ho l’acqua negli occhi a me viene da piangere… All’inizio mi hanno messo i braccioli, come quelli di Peppa, ma io di quei cosi non mi fido per niente, allora l’hanno sostituita con la ciambella. Ecco, con quella meglio, mi sento più sicuro. Certo, guai se mi lasciano le mani. Io per ora, cari miei, non ho proprio voglia di imparare a nuotare. Tra l’altro tra poco andiamo in Grecia no? E allora magari li mi butto…

Infine. La bicicletta. Quando il nonno me l’ha regalata per i miei due anni a marzo, ecco, io l’ho schifata proprio. Non mi ci volevo neanche avvicinare. Ora mi piace. Ma mi garba sempre di più la macchinina di Peppa. Sapete che faccio con quella? Vado in cima alla strada della casa dei nonni e da lì mi butto giù a capofitto. A mamma l’altro giorno tra un po’ le prende un infarto ma io le volevo far vedere che ero proprio bravino e che ogni tanto la paura me la scordo.

Comunque ricapitolando: ho tolto il pannolino, imparo a nuotare e pure ad andare in bicicletta. Ovvia, o che mi lasciate un po’ in pace in questa benedetta estate 2015?

Pietro

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