Avvertenze per la lettura: ad ogni perché immaginatemi ESATTAMENTE come quella nella foto

1. Siamo entrati nella stagione dei perché. A due anni e tre mesi, Pietro chiede il perché di qualunque cosa. E provaci a spiegare il perché del Calcio Storico a Firenze… Esempio di conversazione di questa mattina passando da piazza Santa Croce tutta chiusa per le transenne della manifestazione, mentre stai correndo all’asilo che come al solito siamo in ritardo:

“Mamma, la piazza è chiusa, perché?”

“Perché stanno preparando per il Calcio Storico”

“Perché il Calcio Storico?”

“Perché è una manifestazione che fanno tutti gli anni”

“Perché tutti gli anni?”

“Perché è un modo di ricordare una cosa che avveniva tanti tanti anni fa”

“Perché avveniva tanti anni fa?”

“Perché tanti anni fa, durante l’assedio di Firenze, i fiorentini si misero a giocare alla faccia del nemico”

“Perché si misero a giocare?”

“…”

“Perché la piazza è chiusa? Io voglio giocare nella piazza”

“Ok, Pietro, la piazza l’abbiamo superata”

“Perché l’abbiamo superata?”

Non lo dico, ma mi arrendo.

2. A due anni e tre mesi (e dopo diverso tempo che va all’asilo) Pietro continua a piangere ogni volta che lo accompagno e me ne vado e durante il giorno (quando mangia, quando sta per addormentarsi, quando si azzuffa con un altro bambino). A questo punto il perché è mio. La conversazione è sempre di stamattina tra me e una maestra.

Maestra: “Ti chiama sempre: mamma qui, mamma lì. E’ quasi un’intercalare più che una richiesta vera e propria”

Io: “Forse è una fase… non so, perché fa ancora così?”

Maestra: “A volte i bimbi lo fanno quando vedono poco la mamma”.

Io: “…”

Maestra: “Ma è normale eh… Pietro è socievole, tranquillo, poi ogni tanto comincia: “mamma, mamma, mamma mia”.

Non lo dico, ma anche qui, mi arrendo.

3. A questo punto mi viene in mente una terza conversazione, questa di qualche tempo fa tra me e mia madre:

Lei: “Pietro è malato e tu fai venire la baby sitter, ma perché? Non puoi stare a casa tu?”

Io: “Mamma, lavoro, tra pochi giorni ci sono le elezioni, devo fare lo speciale, non posso stare a casa, già in redazione siamo decimati…”

Lei: “… Scusa, ma secondo te, perché io ho lasciato il lavoro dopo la nascita tua e di tua sorella?”

Non lo dico neanche a lei, ma oh, basta… io mi arrendo.

Alessandra Bravi

Annunci