Fino  a qualche tempo vedevo la mia vita suddivisa in fasi come Hugh Grant in About a boy: la fase del lavoro, quella del parrucchiere, e ancora dei viaggi, dello shopping, degli aperitivi, delle cene fuori …  e addirittura quella dei colori nell’abbigliamento (il nero, il bianco, il blu, l’anno del viola, quest’ultimo ancora melo ricordo, sembravo una fiorentina Doc).

Ora sono ormai nella fase arcobaleno, quella in cui mi metto la prima cosa che capita la mattina con abbinamenti improbabili, cercando invece di comprendere qual è il modo migliore per affrontare le fasi di mio figlio e non più le mie! Infatti da quando è nato Nicco la cosa che mi sento dire con più frequenza quando ne descrivo un comportamento è: “E’ una fase!”

E con questa dichiarazione abbiamo affrontato l’allattamento, lo svezzamento, il periodo in cui non dormiva, quello in cui metteva i denti, quello in cui tirava gli oggetti, quello in cui voleva stare solo in braccio, e insomma avete capito.

Oggi affrontiamo una fase non troppo preoccupante, al limite del divertente, ma di demolizione totale della nostra casa: la fase Mirò. Mesi fa Nicco ha iniziato a disegnare su qualunque cosa gli capitasse a portata di mano, fino a quando un giorno l’ho trovato che si era completamente colorato gambe e piedi. Allora ho deciso di fare la mamma aperta e creativa e di dedicare a Niccolò una parete della casa: abbiamo fatto un “patto-patto”, ci siamo stretti la mano e da lì il nostro piccolo artista ha iniziato a scrivere e disegnare su questo muro.

Ma la fase Mirò purtroppo è accompagnata anche dalla fase di trasgressione… per cui siamo sempre sul chi va là e presto mi aspetto di trovare dipinto anche tutto il resto della casa e lui, con il suo sguardo birichino e un mezzo sorriso uguale identico a quello di suo padre mi dirà a battuta “patto-patto”.

Ma la cosa più assurda è che un giorno dovrò chiamare l’imbianchino e mi dispiacerà un sacco cancellare tutti quegli “scarabocchi” perché quando gli chiedo cosa ha scritto, sempre con quel sorriso mi dice in maniera quasi scontata: “mamma”, “babbo”, “nonna” e insomma tutti i membri della famiglia cani e gatti compresi.

miro nicco

Daphne

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