Per la festa della mamma ho cucinato, fatto il bucato, cambiato lenzuola, lavato i piatti, messo in ordine e mi sono occupata di due bimbi piccoli. E vabbè che ce la menano che la festa della mamma è tutti i giorni ma così mi sento più che altro una fessa. Fortuna che Davide mi ha onorato di un titolo speciale per quando mi occupo delle pulizie. Sono la puliscianta.
Allora al diavolo le regine di casa, le ricorrenze e le feste.
Evviva le pulisciante, le mamme sfatte, le frustrazioni, il fiatone e le ansie. O quando ti rode che tu ti sei fatta il mazzo ma poi “voglio papà”. Meh.
Perché in fondo sì, l’amore delle mamme è un po’ scontato. Un po’ dato per fesso. E allora voglio fare pure io gli auguri scontati.
Alla mia. Che sa essere mamma senza essere mai stata figlia.
Alle mamme sole. Che affrontano il doppio delle fatiche senza dividere le gioie.
Alle mamme di figli disabili. Che hanno un peso sul cuore ma sanno la differenza tra peso e valore.
Alle mamme che hanno perso un figlio. E lo ritrovano in ogni angolo della loro vita.
Alle mamme che sono state perse. Eppure sono.
Alle mamme che invece ancora non sono. Che sognano di dare la luce e vivono un buio che fa paura.
E un po’ a me. Che puliscio così bene per un solo motivo. Riuscire a scorgere ogni giorno tutta questa bellezza.

Alessandra Erriquez

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