Accartocciata in posizione fetale, mentre accanto dormiva beata la sua bambina di appena cinque chili partorita naturalmente e senza epidurale e con un travaglio di poche ore chediolabenedica perché fin troppe partorienti l’hanno gastemata. Così stava la mia compagna di degenza, a sbafare cioccolata e gridare con la madre urlante pure lei. M fascn mal l pont (mi duole la sutura, ndr). Maaaà, addo stonn l pont? (Mamma, dove sono i punti?)
Chiedo scusa per la mancanza di mimica, essenziale ma facilmente immaginabile se non considerate che era una signora, in presenza di sconosciuti. Allò, sa’ addojè u pccion? Sott a destr  (insomma a destra rispetto all’organo femminile da poco adoperato). Quanto mi è sembrata strana quella famiglia. Ragazza madre che aveva incastrato un uomo sposato che poi dopo essersela spassata per mesi col cavolo che lasciava la sua famiglia per lei. Vi chiederete come faccio a saperlo? Perché tutta la famiglia ne parlava a un volume che questa storia l’hanno sentita pure nel reparto di otorinolaringoiatria. E tutti a dire: ma è venuta bella, chi l’avrebbe mai detto che la facevi bella. Tralascio i dettagli ma questo per dire che sì, erano proprio strani.

Eppure tanto stupore non è stato nulla al cospetto di Kate. Dai, ma quanto deve essere strana la tua vita se a poche ore dal parto ti tocca la messa in piega, la manicure, il trucco e il saluto con la manina a svariati pazzi che non hanno nulla da fare. Se non puoi goderti l’intimità di te e tua figlia, del primo incontro tra i fratellini, la prima uscita in quattro. Dover essere bella e sorridente quando, pur con più eleganza e stile, diciamolo, pure a te fanno male l pont!
Ero appena nata e mia madre – racconta sempre – guardando in TV il matrimonio di Diana e Carlo diceva: un giorno anche tu sarai una principessa. No, non ho incontrato un rampollo della dinastia reale e, grazie al cielo, ho una famiglia reale.

Alessandra Erriquez

 

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