Qualche sabato fa avevo preso appuntamento dal parrucchiere per una necessaria seduta di restyling: una bella spuntatina, shatush in vista della primavera, trattamento ristrutturante, piega e tutto il resto. Ma (ecco che arriva il “ma”) Nicco non stava molto bene e aveva un occhino un po’ rosso: appuntamento rimandato a data da destinarsi. La settimana successiva ho tentato la stessa cosa: ho fissato per il sabato alle 10… imprevisto familiare e appuntamento nuovamente rimandato a data da destinarsi.

Quando ero in attesa di Niccolò mi domandavo sempre un po’ perplessa perché alcune mamme si lasciavano andare, vestivano in maniera improvvisata e sembrava sempre che una bomba a mano fosse esplosa sulla loro testa. “Povera ingenua” posso dire oggi con il senno del poi. Per fortuna io ho i capelli abbastanza lunghi da poterli raccogliere in una coda di cavallo e tutto sommato risultare ordinata anche in quelle giornate in cui la bomba è esplosa proprio su di me.

Tutto questo è propedeutico alla storia che voglio raccontarvi…

Lunedì scorso la ragazza che fa le pulizie nel nostro ufficio, che avrà meno di 30 anni e soprattutto non ha figli, è venuta in un orario in cui io non c’ero e mettendo in ordine ha visto le mie foto sulla scrivania, tutte con Nicco e Mauro (qui in copertina c’è quella incriminata). La simpatica “giovincella”, voltandosi verso il collega che era ancora al lavoro ha detto:  “Carino lui” – riferendosi a Mauro. E incalzando: “Proprio un bel tipo!” Un attimo di riflessione e, glaciale: “Meglio lui di lei!”

Eccola lì la bomba in faccia, molto più potente di quella che a volte mi esplode nei capelli.

Con il collega che me l’ha raccontato ci abbiamo riso sinceramente, anzi abbiamo riso un po’ con tutti i colleghi di ufficio, che ormai si sono appassionati a questo blog in cui spesso li cito… carinamente mi hanno detto che è normale che una donna (quella delle pulizie) abbia guardato e preferito un uomo a me.  “E’ naturale” hanno ribadito. E poi “I giovani non hanno rispetto degli anziani!”  Va a finire che da fare meglio han fatto peggio, dirmi anche “anziana”… Va be’.

Comunque, la verità si è materializzata nuda e cruda nelle parole di una donna “giovane e senza figli”: quando hai un bambino corri contro il tempo e matematicamente perdi la battaglia con tutte le cose che dovresti e vorresti fare. I tuoi capelli non sono sempre in ordine, il tuo abbigliamento cambia e metti solo cose comode e il tuo trucco può avere qualche sbavatura. Quando hai un bambino, lui conta più di tutto il resto e se ha bisogno di te ogni impegno viene annullato. E va bene così… c’è un tempo per tutto nella vita.

EPILOGO

Questa storia ha comunque la sua morale e ha generato le sue conseguenze:

  • Oggi mi sono vestita molto più carina del solito senza azzardare tacchi, non esageriamo! La simpatica “giovincella” ha innescato una reazione come solo noi donne sappiamo fare.
  • Sabato ho fissato nuovamente dal parrucchiere, riusciranno i nostri eroi? Lunedì vi aggiorno.

Daphne

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