Una premessa: l’asilo dove va Pietro quest’anno è meraviglioso. Gli insegnanti della sezione nido (due maestre, un maestro e due assistenti) sono divertenti, divertiti, entusiasti, premurosi, dolci, attenti. Dopo la passata esperienza, non potevo chiedere di meglio. Però: io a fare i lavorini creativi sono ‘na frana!! E qua ne richiedono di tutti i gusti.

A Natale ero riuscita a filarmela mandando il babbo, alle prese con la costruzione di una campanellina. E vorrei sorvolare sul fatto che, essendo andata io a comprare i materiali che servivano, avevo sbagliato in pieno: tipo, serviva un barattolino di yogurt di plastica e io l’avevo comprato di vetro (…). Il risultato è stato che Carlo ha attinto dalle mamme e i babbi intorno a lui, ben più scafati di noi. E la campanellina, onestamente, era proprio carina.

Ora c’è il Carnevale. Io mi ero anticipata: un bel costume da gufo comprato su Amazon (che la sola idea di mettermi a girare per costumi di Carnevale mi fa rabbrividire) dopo aver saltato a piè pari tutte quelle pagine online che ti dicono: “Costume da gufo? Ecco come farlo in tre semplici mosse” ed essermi detta: “Mamma perfetta dove sei? Eh no, non ci sei dai, inutile far finta”. Poi ieri, riunione all’asilo e la terribile frase: “Allora care mamme, quest’anno la festina di Carnevale avrà come tema gli ortaggi, siete tutte invitate ai laboratori per costruire l’ortaggio che sceglierete per il vostro bambino, con ago, filo e stoffa al seguito”.

Ortaggio? Farlo io? Ago, filo, stoffa? Io non so cucire neanche un bottone… “Posso prenderlo già fatto?”, ho detto tra lo scherzo e il serio. Mi hanno guardata un po’ male: “No no, il divertimento è proprio quello di costruirlo voi, per vostro figlio”. Ecco, come glielo spiego che mio figlio, piccino, costretto dentro lo sgorbio che sarò (in)capace di fare, quando da grande rivedrà le foto della festina di Carnevale del 2015, vorrà vergognarsi tantissimo?

Comunque. Il dado è tratto. Pietro ha scelto (sotto mio discreto, discreto suggerimento) la carota. Facile, dicono le pagine su internet che da stamani son tornata a consultare (e da una di queste è tratta la foto del post). Intanto, oggi torno a casa dalla mia mamma e mi faccio insegnare come si mette il filo nella cruna di un ago… A noi due, carota!

Alessandra Bravi

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