Welcome_To_Reality_-_Ross_Copperman_AlbumQuando aspetti un figlio, il primo figlio, inizi ad immaginare che madre sarai. Piano piano cominci ad avere un’idea sulle cose che farai e su come ti comporterai. Più la pancia cresce e più diventi saccente ed anche un po’ stronza. Ti permetti di giudicare alcune mamme, convinta che loro facciano cose che tu non farai mai. Cose tipo portare i loro figli con sé ovunque vanno, smettere di avere una vita sociale, dire sempre di essere stanche. Ma quando lo aspetti questo figlio, non hai ancora fatto i conti col suo caratterino e nemmeno con la nuova te. Sì, perché appena diventi mamma, diventi una persona nuova. Almeno per me è stato così. Prima che la mia Gloria nascesse, infatti, credevo cose che oggi mi sembrano incredibili.
Io credevo che avrei lasciato mia figlia spesso a casa dei nonni. Sbagliavo. In quasi nove mesi è successo solo due volte. La prima occasione è stata un pranzo romantico con mio marito per festeggiare il nostro anniversario di matrimonio, la seconda occasione è stata un pallosissimo corso di formazione per giornalisti sulla deontologia. In entrambi i casi non vedevo l’ora di andare a riprendere la pupa.
Io credevo che avrei affidato mia figlia spesso al padre per andare a bere una birretta in santa pace con le amiche. Invece l’ho fatto solo una volta e non è andata bene. Tra una chiacchiera e l’altra ho avuto la malaugurata idea di mandare un messaggio a mio marito. “Tutto bene?”. Risposta: “No”. Ovviamente ho piantato tutto e sono volata a casa, convinta di aprire la porta e trovare la bambina in lacrime. Così non è stato. Per fortuna lei stava da Dio, era il padre che non stava bene semplicemente perché non sapeva più cosa farle fare. Vi lascio immaginare la mia reazione. Ma questa è un’altra storia.
Io credevo che avrei messo mia figlia a dormire nel lettino nella sua cameretta. Pensavo che la sera l’avrei fatta addormentare, l’avrei adagiata sul materasso, le avrei rimboccato le coperte, avrei spento la luce e sarei andata in soggiorno a chiacchierare-vedere la tv-fare l’amore con mio marito come nei film americani. Questa era davvero grossa, lo so. La realtà è che Gloria dorme nel mio letto e, quando si addormenta, io resto assieme a lei.
Io credevo che sarei stata una mamma “scazzata”. Ennesimo errore. Sono apprensiva, protettiva e incapace di delegare.
Ma cosa cavolo credevo? Credevo che sarebbe stato facile e invece non lo è. Credevo che sarebbe stato bello e invece lo è molto di più.

Antonella L.

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