IMG_5227Io e te, zainone in spalla (o valigioni a tracolla tua) in giro per il Medioriente, a camminare per ore sotto il sole cocente.

Io, te e lui, lettino, passeggino, seggiolina, libri e giocattoli, vestiti e costumi, al mare alle 9 su una delle isole più belle della Grecia.

Io e te, in sella al motorino a scoprire quei posti in cui la gente non va mai.

Io, te e lui, a fare le curve peggiori mai viste con macchine-scatolette e “mano mano” per farlo addormentare.

Io e te, alla scoperta dei ristorantini particolari, con due bottiglie di vino da sorseggiare piano e il gusto lento del cibo buono.

Io, te e lui, sempre alla scoperta dei ristorantini, birra al posto del vino, prima il suo menù (che tanto mangia come un grande e poi vuole le cose nostre) e “mamma, pappa” o “babbo, pappa” e poi, a turno, in giro per tavoli a rincorrere gatti (e a socializzare con i commensali).

Io e te, serate ai concerti di jazz o in casa a leggere un libro per ore.

Io, te e lui, crollati nel letto dopo una giornata di 24 ore (con qualche puntatina nei locali a mangiare yogurt greco).

Io e te, un’intera macchina fotografica piena di immagini del posto, della gente, di noi due.

Io, te e lui, la macchina fotografica (anzi l’iphone, che è tanta grazia se si riesce a tirar fuori la macchina fotografica) piena solo – quasi – dei suoi sorrisi, delle sue emozioni, il suo primo pesce, il primo castello, il primo tzaziki, il bagno in mare, le onde, la barca, il campo da pallacanestro…

Io e te, la mia mano nella tua, le coccole e le chiacchierate, le attenzioni, tutte l’una sull’altro.

Io, te e lui, la sua manina grassoccia che ti stringe, il suo abbracciarmi forte mentre nuotiamo e si tiene fiducioso, i suoi baci al mattino, e al pomeriggio, e alla sera, il suo aprire gli occhi proprio mentre noi li stiamo per chiudere, tu e lui che giocate a pallacanestro, lui che mi prende i sassetti e le conchiglie, che si arrampica su di noi nel lettone, lui che si rifugia nell’incavo delle braccia se si spaventa perché passa una moto. Inutile specificare per chi siano le attenzioni…

Faticose e bellissime. Lo erano anche prima le nostre vacanze. Adesso sono faticose, bellissime e speciali. Io, te e l’adorabile lui.

Alessandra B.

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