imageCi sono immagini che non riesco a guardare per paura che anche tu, piccola creatura indifesa, possa vederle. Sono atroci. Gli occhi di nessuno dovrebbero vedere… E le vite di nessuno dovrebbero viverle.

Non voglio che tu pensi che il mondo sia un posto dove non vale la pena vivere, dove la vita di un essere umano, al pari di tutte le altre, non ha nessun valore perché si può uccidere. Non voglio che tu veda i corpi straziati di quei bambini, che forse sono morti da soli o forse come te avevano dei genitori che li amavano e che avrebbero voluto proteggerli a tutti i costi. Bambini che sognavano la libertà del loro paese, di poter correre felici per le strade senza respirare e vedere sofferenza e morte intorno a loro.

Stento a gioire della nostra fortuna, la fortuna di conoscere cos’è la guerra solo dai libri di storia, di “vivere” la guerra degli altri da lontano e non solo la guerra vera e propria, ma anche quella di chi – ogni singolo istante – deve lottare per tirare avanti, quella di chi non può permettersi un giocattolo per il proprio bambino. Così cerco di proteggerti come posso da queste notizie che mi sconvolgono, è ancora troppo presto perché tu senta il dolore degli altri, il grido sordo della disperazione per aver perso tutto e tutto ciò che c’è di più prezioso al mondo: la vita del proprio figlio.

Ti racconto allora di un mondo in cui solo l’Amore conta, un mondo dove il Rispetto per la Vita è la prima legge, dove la Condivisione  è il pane quotidiano e la Dignità il suo contorno. Voglio credere che sarai figlia di un mondo migliore, in cui davvero saremo tutti fratelli e sorelle, dove l’odio e le guerre saranno solo un brutto ricordo, dove il denaro non sarà più considerato il Dio di nessuno e saremo veramente Felici. Liberi.

Ti racconto di un mondo fatto di Speranza.

Annalisa L.

 

 

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