11) 06-06-2014 La quiete dopo la tempestaGloria compie tre mesi il dodici giugno e solo ora torno a scrivere sul blog. In questi novanta giorni sono stati tanti gli aneddoti che avrei voluto raccontare, ma a mancare sono stati i momenti buoni per metterli nero su bianco. Questo perché mia figlia è entrata nella mia vita prendendosi tutto: le mie braccia, il mio letto e soprattutto il mio tempo.

Il primo mese è stato tutto un “pappa – rutto – cacca – pianto – nanna”. Molto pianto e tanta nanna di giorno ma pochissima di notte. Io ero morta di sonno perciò quando lei dormiva provavo a farlo anch’io. E siccome lei si addormentava solo in braccio e appena la mettevo nella sua carrozzina si svegliava urlante in un nanosecondo, ho iniziato a pisolare con lei tenendola stretta. E tutti: «Ora le hai dato questo vizio, non dovevi». Ok, forse è vero. Ma provate voi a non dormire mai! Pur di chiudere gli occhi mezz’ora terresti tuo figlio in equilibrio sulla testa se a lui piacesse così. Effettivamente ora Gloria ed io dormiamo nel lettone guancia a guancia e se io mi allontano lei si sveglia, ma per il momento va bene così. Ad abituarla al suo lettino ci penserò più avanti. Purtroppo all’inizio non ce l’ho fatta. Dopo le poppate notturne (cioè a mezzanotte, alle tre e alle sei del mattino) riaddormentarla era un’impresa e metterla nella sua culletta significava svegliarla e ricominciare tutto da capo. Insomma un incubo. Dunque farla dormire con me non è stata una scelta ma solo una soluzione dettata dal mio istinto di sopravvivenza.

Devo dire che da un po’ di tempo le cose vanno decisamente meglio. Sembra la quiete dopo la tempesta. I pasti notturni sono rimasti tre, ma lei si riaddormenta in fretta e quindi si dorme un po’ di più. Poi il “pappa – rutto – cacca – pianto – nanna” è diventato “pappa – rutto – cacca – pianto – sorrisi – gorgheggi – nanna”. E quei sorrisi e quei gorgheggi sono la parte più bella della giornata. Adesso riesco a non tenere Gloria perennemente in braccio, altra abitudine criticatissima da tutti. Merito di una fantastica “sdraietta dondolina” con tanto di vibrazione stile automobile in corsa dentro la quale la pupa sta volentieri. Si tratta del regalo migliore che abbiamo ricevuto, un oggetto che mi ha fatto recuperare l’uso di entrambi gli arti superiori. In realtà ero diventata bravissima a fare tutto con una mano sola (confesso di aver fatto anche la pipì con Gloria in braccio), ma tornare a fare le cose in maniera più naturale è stato bello. Certo adesso dobbiamo lavorare sul fattore velocità. Cioè vorrei ricominciare a fare una doccia che duri più di cinque minuti, a ponderare cosa indossare per uscire oppure a consumare un pasto con calma. Purtroppo la bimba mi tiene sotto scacco e so che lo farà ancora per molto, ma mi piace crogiolarmi nell’illusione che passerà presto. Al momento mi lascia fare quasi tutto (e sottolineo quasi), ma posso lasciarla senza attenzioni molto poco. E’ così piccola ed è già una prima donna. Tempo al tempo, risolveremo anche questo.

Antonella L.

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