10) 25-03-2014 Mia figliaMia figlia è ritardataria. E’ nata dieci giorni oltre il termine presunto del parto grazie all’induzione, mi ha costretto a venticinque interminabili ore di dolori (di cui otto di travaglio) ed ha lasciato l’ospedale cinque giorni dopo il previsto perché nel reparto di ostetricia si è beccata un’infezione.

Mia figlia è dispettosa. In tutte le ecografie fatte durante la gravidanza, non ha mai fatto vedere il suo faccino. Anche quando è venuta al mondo aveva una mano sul viso, un vezzo da intellettuale che mi è costato tre punti.

Mia figlia è pigra. Non ha tanta voglia di attaccarsi al seno, sembra le costi troppa fatica ciucciare. Lei gradisce il mio latte servito nel biberon, costringendomi a tirarlo e facendomi sentire una mucca.

Mia figlia è buffa. E’ capace di sfoggiare delle facce meravigliose. Quando è sazia sembra un frate grasso, quando sta facendo la cacca o sta per regalarmi un sonoro ruttino sembra un giudice che deve emettere sentenza, quando sta per addormentarsi sembra un’ubriaca, quando tira su la testa e mostra il collo sembra una tartaruga, quando piange sembra un aquilotto arrabbiato.

Mia figlia è morbida. Io la vedo come un marshmallow di tre chili e mezzo. Le sue parti più soffici sono quelle nascoste: toccarle le pieghe della pelle è una goduria.

Mia figlia è profumata. Emana l’odore più buono del mondo.

Mia figlia è buona. Per il momento dorme due o tre ore di fila sia di giorno sia di notte e mi ha lasciato un po’ di tempo per scrivere questo post.

Mia figlia è l’amore. Da quando è arrivata ho scoperto il sentimento più sincero e forte che esiste.

Mia figlia è mia.

Antonella L.

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