foto copiaE che non lo organizzi un aperitivo per festeggiare il tuo compleanno? E che non ti si ammala la Santanonna nel frattempo? E che non ti ritrovi con tutti gli inviti fatti, promesse di Mojito (a gennaio, sì. E allora?) pestati fino a notte fonda e il tuo Nano che a casa da solo no, non ce lo puoi lasciare?

Ecco, io ho iniziato l’anno rendendo il mio aperitivo di compleanno che, dopo lo scorso compleanno passato con la panza doveva essere per soli adulti, a misura di bambino. E tutto sommato mi è anche piaciuto.

Cioè non fraintendetemi, non è che mi sono rammollita nel giro di un paio di settimane, il Capodanno l’ho passato senza figlio e godendomela tutta, però è stato divertente.

Anche fare le scale ripide che portano al mio ufficio (non sono impazzita è che lavoro in uno spazio in cui si fa co-working e che offre la possibilità di organizzare piccoli eventi, sofffortune, eh) con nove chili di figlio caricato su un braccio, piatti e bicchieri su l’altro, sotto la pioggia con i tacchi. E anche avercelo in braccio per tutto il tempo finché non si è sentito al sicuro anche con i miei amici (dopo qualche ora, ma vabbé), cambiarlo sopra la scrivania del mio collega (vuoi mettere la soddisfazione), ballare con lui invece che con i soliti noti balli bellissimi.

Insomma il nuovo anno è iniziato all’insegna del si può fare.

Anche se stamattina, dopo tre ore di sonno, sto rivedendo il concetto!

Lucrezia S.

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