bavaglino nascitaBambino mio adorato,
sono 40 settimane e cinque giorni che vivi dentro me. Settimane difficilissime, diciamocelo, per te e per me. Per te che hai lottato per la vita con una forza da prendere a esempio. Per me che ho dovuto bruscamente scoprire quanto sia dura dividere tra due figli attenzioni, protezione, cura e devozione.
Lungi da me vedere solo le difficoltà. I tuoi calci e i sorrisi di Davide mi hanno costantemente fatto vivere, vivere di gioia, di commozione. Di contemplazione, di incanto.
La cosa più bella degli ultimi giorni è stata scoprire che dopo gli intoppi e le prove da affrontare, dopo le contrazioni di due mesi che ci hanno fatto temere volessi nascere troppo presto, ora non ne vuoi sapere di venire da queste parti. Evidentemente hai gradito il soggiorno. Sono felicissima di questo. E francamente, fosse per me, non avrei nessuna fretta. Occhio però che qua tutti ti vogliono dare lo sfratto. Manco fosse casa loro… E sono perciò prodighi di buoni consigli. Di ogni tipo. Ma veramente di ogni tipo, anche di quelli imbarazzanti!
La visita di questa mattina ha confermato che è tutto fermo ma che le cose possono cambiare in qualunque momento. Persino ora mentre scrivo. Pensiero che stordisce. Qualora entro due giorni non cambiasse nulla, bisognerà valutare se stimolare o meno. Prostaglandine, rottura delle membrane, ossitocina, mi sto studiando anche il trattamento osteopatico del quarto ventricolo. La verità è che tu solo sai e decidi. E infatti hai deciso di aspettare che io finissi delle pratiche importanti, che superassi queste feste un po’ tristi, che le tue ziette tornassero dalle vacanze, che masochisticamente confezionassi a mano i ricordini della tua nascita. Ora, siccome un dono bellissimo che abbiamo è la libertà, abbi la libertà di decidere quando venire tra le mie braccia. Solo una cosa, figlio mio: esci da questo corpoooo!

Alessandra Erriquez

Annunci