ddddQualche settimana fa Catherine Deveny ha scritto sul Guardian che no, che fare la mamma non è il mestiere più duro del mondo. Sotto il suo articolo 1867 commenti, a cui aggiungo il mio: graziealcaxxx . Ci sono i minatori cinesi, gli operai cingalesi, quelli indiani… Ma va!

Però vienimelo a dire che fare la madre è una passeggiata quando scopro che mia figlia non beve il latte in polvere, nonostante io lo trovi bellissimo e bianchissimo nella sua scatola, come un milione di galantine polverizzate.

Vienimelo a dire, Caterì, quando devo buttare nel cesso una settimana di pappette al pollo handmade perché non le piace il pollo.

Vienimelo a dire la settimana dopo quando scopro che il pollo, in confronto al resto, infondo le piaceva.

Vienilo a dire alla mia tetta sinistra che è tre volte quella destra, perché la pupa sa già che la destra è il Male e non la vuole.

Vienimelo a dire la notte che lei dorme in orizzontale nel letto e io puntualmente finisco nella sua culla. (Ah e ripetimelo pure quando tutti mi fanno il cazziatone per il co-sleeping).

Vienimelo a dire quando scopro che mia figlia ha imparato a saltare sul culo per riuscire ad azzannarmi al volo.

Vienimelo a dire ora che, dopo essermi comprata tutti i vestiti di SincerlyJules sperando di diventare figa come lei, mi sono resa conto che se i suddetti vestiti non si aprono sulla solita tetta li puoi anche spedire ai charity shop.

Vienimelo a dire quando l’ “ansia da separazione” sua diventa la claustrofobia da azzeccamento mia. O quando, dopo averla intrattenuta in millemila modi durante tutto il giorno, la videochiamata dei nonni arriva giusto nei 5 minuti in cui l’hai messa davanti alla tv per controllare le email,  e sei subito una chiavica di mamma.

Vienimelo a dire quando mia figlia è malata e vorrei la bacchetta magica di una fatina qualunque per guarirla e invece scopro che non le posso dare nemmeno un po’ di zucchero per mandare giù la pillola. E dillo pure a quella rincoglionita di Mary Poppins visto che ti trovi.

Daria S.

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