afcLa mattina ci svegliamo sempre più o meno col sorriso io e te, rotoliamo nel lettone sfruttando lo spazio lasciato dal babbo che, borbottando, invidiandoci, è uscito presto. E sono già passati 20 minuti.

No dai, oggi si fa quello che avevo detto a me stessa ierisera, questa volta ce la facciamo. Seggiolone per te, caffè e colazione per me. Con calma, grazie, (è l’unico momento che mi concedi per fissare un attimo il vuoto cosmico nelle 24 ore….) oh no è già mezz’ora che siamo svegli. No, non ce la faccio a uscire e lasciare casa così, sembra passata una banda di ladri a cui però non è piaciuto niente da portar via. Ok dai, solo lavastoviglie e cambio gli asciugamani in bagno. Vabbè via una spolveratina alla lampada… Si dai ora decidiamo cosa ti metto e se va bene, se me lo permetti, vorrei anche lavarti, e poi tagliarti quella specie di coltellini in porcellana che ti crescono al posto delle unghie.

Un’ora. Caos identico, noi ancora in pigiama. Noo, oggi quanto è vero che Frankie la rana è verde, si esce e si va a fare quella commissione!! Dai ormai il più è fatto, ho pure abbinato i tuoi pantaloncini di velluto alla mia maglia spataccata, ma per oggi ormai la rimetto, sennò perdo tempo a scegliere un capo pulito… Ah già! I panni.. Devo stendere sennò non hai più body alla prossima esondazione…ok, dai infondo so che ce la faremo.. E cavolo,va bene tutto ma la tua mamma si lava e sì! si trucca prima di uscire.. Ti metto bello pronto sul tappeto dei giochi.. Dammi 5 minuti.. Mi sto lavando i denti amore, dai non piangere!! Mi vedi?! Sono qui a un metro da te… Ok basta. Mi do la crema e basta. Mi sfondi i timpani. E i nervi. Ansia da separazione…maledetta!! Non ci riesco con 10 kg addosso a rifare anche il letto..

Oddio non ci credo, sono già passate 1 ora e 45 minuti. Manca ancora la merenda da asporto, il ciuccio, il cappellino la sciarpa il giubbottino il giochino l’acqua.. Ma che te la porto a fare che non la bevi mai… 2 ore. Solo a pensare cosa mi manca ancora, altri 10 minuti. Il mio cervello è andato, sono stanca, è quasi ora di pranzo. Ok usciamo. Negozi chiusi, commissione rimandata. Tu mi guardi con quello sguardo lì. Da sotto il cappellino.

Dai mamma, usciamo solo per noi, portami fuori solo per il parco per le foglie che si muovono al vento, per fissare negli occhi chiunque mi sorrida,  (ansia da estraneo non pervenuta), per tutta la bellezza che io vedo dappertutto e che tu vedi – quasi – solo in me.

Valentina C.

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