lupodelupis1Se ci Ri penso do i numeri.
Dopo 40 settimane +2, la lista della spesa annoverava:
1 placenta invecchiata, 14 monitoraggi, 2 scollamenti delle membrane, 2 applicazioni di gel, 1 fettuccia a rilascio lento di prostaglandine + 1 edema vaginale e 1 notte di luna nuova, per un TOTALE di3 giorni di induzione più infiniti insulti urlati al vento. E tu, mia adorabile cozzetta, avevi invece ancora bisogno di quelle 13 ore di travaglio per deciderti a uscire.
E’ passato un anno da quella serie interminabile di primati:
Primo figlio, primo sguardo, primo colpo di fulmine, prima ciucciata…
E tu stai per compiere il tuo primo anno.
E cosa “partorisce” stavolta la mente “creativa” della tua dolce mammina?

Forse un super mega compleanno coi fiocchi, i palloncini, il mago che trucca e fa bolle di sapone, la baby dance, i giocattoli, gli amichetti, la torta di Peppa con la candelina e tante foto con i tuoi adorabili nonnini?
Certo che no, ma ti pare?! Banalissimo!!!
La tua mamma, l’essere più lontano dal FAI DA TE sulla faccia della terra, decide innanzi tutto di portarti all’OBI a scegliere i regali: “Vuoi mettere il gusto di comprare colla, tubi, legno, pennelli , carta e costruire un qualcosa che non sa neanche lei cosa , ma insieme?” E poi iniziare la giornata del tuo compleanno con un muffin alla carota BIO, di cui “non ricordo bene la ricetta ma più o meno dovrebbe essere così” fatto con le nostre manine?
E la sorpresona non finisce qui, il tuo regalo prevede anche…rullo di tamburi…
una notte in Abruzzo, in una ridente cittadina in provincia dell’Aquila, proprio ai piedi del Gran Sasso.
Si parte domani. Evvivaaaaa!!!
Mi guardi interdetto. “Ma Perchéééééé??!!” (giustamente diresti se potessi parlare)
Forse perché quando ho prenotato su Grupon c’erano ancora quelle giornate calde che… “Sarebbe bello andare un week end in montagna per il compleanno di Tommi….”. Forse perché quando ero piccola c’avevo la fissa del wwf e “Prima che un sacco di animali si estinguano vado al Parco Nazionale dell’Abruzzo” !
Mi fissi negli occhi, e io te la vendo bene (o almeno ci provo):
“E poi vuoi mettere quanto è fico festeggiare con gli arrosticini, e possiamo vedere Lupo Ezechiele o se siamo fortunati magari Lupo de Lupis, il lupo tanto buonino che alla mia epoca andava forte, e tu puoi ululargli “UUUUUHHH” la tua parola preferita, e poi c’è l’orso… se non è ancora in letargo, l’aquila reale…il gatto, il topo, l’elefante (mi lascio prendere la mano), e poi …brindiamo con latte e… (non mi viene niente) Mhhh Montepulciano (le argomentazioni stanno scemando, la pubblicitaria suda e arranca…è messa al tappeto…gioca il tutto per tutto) …e poi anche Gesù bambino è nato al freddo e al gelo, e mi pare che alla fine era bello temprato e nella vita è stato uno tosto…. O no?
Continui a fissarmi interdetto.
Il mio sesto senso trasformato in senso di colpa mi fa pensare che se potessi parlare mi chiederesti ancora:
“Mamma Perchéééééééééé?”
“Forse perché sono semplicemente fuori di testa visto che guardando sul meteo domani è prevista abbondante neve e una temperatura di -5 gradi.” Questo ovviamente lo tengo per me, e ti sorrido…di circostanza.
MIRACOLO la porta si apre. Evviva…arrivano rinforzi!
Papà entra. Un saluto a mezza bocca. Una frase concisa: “6 ore di fila in officina per montare le gomme termiche!” Zig-zaga tra ritagli, tempere e forbici, tira un calcio a un gessetto arancione. Passa davanti al forno, guarda con disgusto il muffin “pressappoco così” che sta NON lievitando nel forno, poi si siede con calma al centro del tappeto, ti lancia uno sguardo d’intesa e abbracciandoti forte: “Ma se noi facciamo i cattivi, possiamo rimanere a casa domani?”. Tu fai “sì” con la testa e applaudi.
E queste sono soddisfazioni.

Francesca C.

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