legge1Per la serie “a noi Murphy ci fa un baffo”, due mesi dopo le prime cinque leggi di mio figlio (scolpite nel mio Pantheon personale), torniamo ad aggiungerne altre…

6. Dopo il sesto mese si svolta: stanno seduti, cominciano a gattonare, sono più indipendenti, giocano da soli. Ecco, io ‘sta svolta vado ancora cercandola. Pietro sta seduto e il divano aperto a letto nel salone ci aiuta a passare molti pomeriggi, lo riconosco. Ma: di gattonamento manco l’ombra, qui ci si vuole solo alzare in piedi, ovviamente sorretti dalla mamma che le gambette saranno cicciotte ma non tengono ancora su. Indipendenza, indipendenza ma dove stai di casa? Qui si vorrebbe stare solo in braccio a mamma… anche seduti? Anche seduti. E poi, io gioco da solo? Ma dove? Il gioco più bello è ancora quello di tirare i miei capelli (che poi a me piace da impazzire), mordere le mie guance con quei quattro dentini aguzzi (e anche questo mi piace da morire… masochista??) e farsi fare il solletico (sempre da me).

7. La pediatria americana ha messo al bando il girello e anche io pensavo: “No, il girello mai, prima gattonerà, poi camminerà, niente aggeggi”. Pietro ha provato questo maledetto arnese a casa della mia amica romana (che lì non si fanno infinocchiare dalla pediatria americana) ed è stato subito amore. Confesso: tornata a Firenze, dopo qualche giorno ho comprato il girello. Per scrupolo (io invece mi ci faccio infinocchiare dalla pediatria americana) ce lo metto poco, ma quanto si diverte quello ad andare in giro per la casa senza più essere accompagnato da me in ogni dove… (ops, che sia questa l’indipendenza?).

8. “Pietro nel lettone non ci dorme. Cioè ci ha dormito i primi mesi poi basta, anzi ora si innervosisce se ce lo metto”. Poi sono arrivati i denti e il lettone è diventato l’unico posto in cui dormire, ma solo di notte. Perché di giorno il lettino ci piace assai e anche nell’addormentamento serale. Poi non si sa perché, durante le sveglie notturne, o lettone o niente. E allora, sai che c’è? Per ora – per ora, babbo, giuro solo per ora – lettone sia!

9. I nonni: “Portaci Pietro oggi, tu esci, vai a riposarti a casa, lo lasci a noi per qualche ora”. Lo faccio ma dentro ho paura. So che Pietro pianterà un casino non appena capirà che in casa non ci sono anch’io. Mi fermo una mezzora e poi vado pensando: “Poveri nonni, li farà impazzire!”. Me lo riportano dopo tre ore: dorme beato come un angioletto ed è stato buonissimo tutto il pomeriggio. Ecco, forse dovrei solo avere un po’ più di fiducia in mio figlio…

10. Vado alle terme sempre con l’amica romana e lascio Pietro a casa con il babbo per due giorni. In viaggio penso: “Oddio, come faranno, non dormiranno mai, Pietro gli pianterà un monte di casini, ecco non dovevo andare…”. Basta un bagno nell’acqua calda e un massaggio per farmi dimenticare i miei sensi di colpa ma l’allerta resta alta. Ma Pietro sembra diventato il bimbo più pacifico del mondo. E dormono? Alla grandissima, un po’ lettino, un po’ divano, ma soprattutto lettone per due, belli spaparanzati, alla facciaccia mia! Ancora, forse, dovrei avere un po’ più di fiducia in mio figlio… (che nel babbo ce l’ho).

10 bis. Ogni volta che esco torno con un gioco nuovo. Lui lo guarda, ci giochicchia un po’ poi si attacca alle chiavi di casa e al mio orologio e mi guarda sornione: “Oh mamma, secondo me, i giochi li compri perché piacciono a te”. (Ops, mi sa che ha ragione!).

10 tris. Il dio ciuccio in realtà esiste e mio figlio proprio stasera  ha deciso di riprendere il suo cammino di fede. Dopo un mese che lo sputava in continuazione (i primi tempi ne era dipendente), oggi ha deciso che era tempo di tornargli amico. L’ho addormentato, poggiato sul lettino e si è svegliato: accanto aveva il ciuccio, se lo è preso, l’ha messo in bocca e ha ripreso a dormire. Grazie dio ciuccio, e che Dio, se esiste, te ne renda merito.

Alessandra B.

 

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