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“Mia, ammamma, non si urla ché non siamo più in Italia. Vuoi che ci caccino dall’Inghilterra? E poi papà resta solo…”. Ogni volta che la vacanza napoletano-avellinese finisce, inizia il corso di riadattamento.

–     Il passeggino è il nemico numero 1, e qui ringrazio quanti si sono palleggiati la pupa tenendola in braccio circa 13 ore su 24. Che il signore ve lo renda.

–     Mia urla, tipo mini vaiassa (“donna di bassa condizione civile, sguaiata e volgare, sbraitante e rissaiola” cit. Amedeo Messina in Genealogia della vaiassa), e lo fa per essere sicura di essere sentita, dopo aver trascorso 10 giorni tra chi urlava più forte di lei. Per suo padre (inglese), ogni volta, è uno choc culturale.

–     Mia morde, più o meno qualunque cosa, ma soprattutto ha scambiato le tette per un mangia&bevi.

La rieducazione consiste prevalentemente in minacce. “Se urli ci deportano nella terra dei fuochi dove crescono i pomodori all’amianto e le caprette hanno due teste”. “Se provi a scendere dal passeggino ti vengono le gambe storte come il nano di Twin Peaks”. “Se mi mordi ti do il biberon quello con la tetta anatomica che per succhiare fuori 100 ml ti ci devi applicare per un’ora”. L’alternativa soft – quando sono in modalità intellettuale/creativa – sono una serie di canzoni che funzionano spesso: “Lola, balla il Charleston” che mia madre canta e balla procurandosi tendiniti e quant’altro; Farfallina Rossa e Gialla con cui mia sorella tiene a bada Mia via Skype mentre mi preparo il caffè; Manamanà che io e la mia amica Charlie abbiamo cantato (ormai disperate) in versione Muppets per le strade di Londra rischiando molto da vicino una denuncia per disturbo della quiete pubblica. C’è anche l’incomprensibile “Sabu Yerkoy” scovata dal padre, che parla alla sua parte africana e rende i viaggi in macchina più affrontabili. E poi, quando la musica non basta, ci sono le infallibili braccia del nonno, che per l’appunto ci ha fatto il danno di tenerla troppo in braccio. Ma è stato già punito con una sorta di colpo della strega. Daria S.

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