spavento popC’è una cosa che le future mamme non devono chiedere mai a quelle che lo sono diventate da poco. La domanda da evitare è: «Com’è andato il parto?». Non fatelo. Soprattutto se non sapete chi avete di fronte.

Potreste imbattervi malauguratamente nella figlia perduta di Quentin Tarantino, amante delle scene che spaziano dal pulp allo splatter. Si tratta di un prototipo di donna che ti descrive minuziosamente cosa succede “lì sotto”, che ti parla del suo travaglio durato ore e ore, dell’entità delle sue lacerazioni, del sangue che ha perso a fiumi, di quanto era grande la testa di suo figlio e del male che ha sentito nella fase espulsiva. Cioè una che ti dice tutto, ma proprio tutto. E’ una madre che non si ferma davanti a niente, neanche quando tu stringi forte le gambe, inizi ad impallidire e cerchi di portare la discussione sulla gioia che ha provato nel momento in cui ha preso suo figlio tra le braccia per la prima volta. Anzi! Quando tiri fuori il discorso, lei coglie la palla al balzo e ti risponde: «Sì, tanta felicità. Ma adesso allatto e ho le ragadi al seno». E giù con dettagliate descrizioni sulle sue dolorose lesioni ai capezzoli.

Per fortuna le neo mamme non sono tutte così. Potreste rivolgere “il domandone” a una di quelle che adora la suspense e che ti dice con un sorriso ricco di mistero: «Eh! Vedrai!». Certo ti lascerà un po’ perplessa e, se sei impressionabile, ti farà pensare al peggio. Tuttavia bisogna darle atto che ha una coscienza e non ha indugiato su particolari truculenti. Un’altra categoria in cui potreste inciampare è quella delle pragmatiche. A questo microcosmo appartengono donne che ti liquidano con un secco: «In un modo o nell’altro il bambino deve uscire». In questo caso ti toccherai la pancia, penserai che sarà dura e cercherai di convincerti che ce la puoi fare. Ma a tutte le donne in attesa come me auguro di parlare solamente con l’ultimo genere di neo mamme: le romantiche. Sono le mie preferite (forse perché le mie amiche rientrano in questa specie). Loro ti rassicurano, ti parlano dell’emozione che hanno provato nel vedere per la prima volta il faccino del loro cucciolo, ti dicono di non pensare al parto e di goderti la gravidanza. Se incontri uno di questi angeli sicuramente ti dirà: «Il dolore non me lo ricordo neanche più. Sto già pensando di fare il bis».

Antonella L.

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