cuore_letteraCara mamma Ale,
ti scrivo anche se non credo di essere pronta a farlo. Perché è tanto facile sentirsi in colpa quanto difficile assolversi.
Vorrei che guardassi agli errori e alle mancanze commesse con la stessa tenerezza con cui guarderesti agli errori delle altre mamme, ovvero a qualcosa di naturale, fisiologico, umano e per questo bellissimo. Non lo è forse tutto ciò che fa parte della nostra umanità? Diffida delle mamme perfette, non sono reali e sono fatte di regole più che d’amore.
Guarda con tenerezza a quelle volte che ti è sfuggito di dargli una compressa per ricordartene nel cuore della notte provocando in tuo marito la faccia che voleva solo dire: questa è pazza. Accogli col sorriso il ricordo di tuo figlio addormentato in braccio fino a dieci mesi quando tutti attorno a te dicevano che ormai era grande e bisognava passare al lettino. Quando è stato il momento, l’hai fatto, e in tutta serenità. E quelle coccole sono state una buona riserva per questi mesi che non puoi prenderlo in braccio per via del pancione.
Non farti un cruccio per quando Davide “all’infame” ti ha tirato un morso al dito del piede, ti è scappato un grido di dolore perché ha delle zanne che manco un elefante, e lui si è spaventato un po’. Con un bacio è passato tutto. Guarda con dolcezza a quella sera che, sfinita e preoccupata da questa seconda gravidanza così bella e così delicata, hai pianto davanti a lui anche se mai avresti voluto. Vederlo correre da te, e scoprire il suo amore mentre ti riempiva di carezze e ti abbracciava forte a sé è stato meraviglioso. L’amore che gli doni, quello che respira in casa e che vede tra te e il suo papà, ha imparato a restituirlo, oltre che a farne tesoro.
Non sentirti in colpa per le cose che non puoi fare con Davide e, se le fai, non sentirti in colpa per esserti troppo stancata a danno del piccolo che custodisci dentro di te. I tuoi figli ti perdoneranno queste mancanze. Prendi esempio.
Sorridi, come sai fare tu, ma non amareggiarti per i momenti di fatica. Anche quelli sono la tua umanità. Misureresti il valore di qualunque mamma non da quello che fa o non fa, bensì dalla mamma che è. E tu sei una mamma che ama.

Alessandra Erriquez

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