smile perplessoQuando sei mamma diventi una fonte inesauribile di conoscenza. Non c’è nessuno che capisca il tuo bambino quanto te. Lui è un neonato e riconosci il suo pianto, già questo è straordinario: ai più sembreranno solo lacrime e disperazione mentre tu saprai esattamente quando è affamato, stanco o bisognoso di coccole. Poi, intorno all’anno, dice poche stupende paroline intervallate da un mare di versi: nei volti altrui si riflettono facce interrogative (Che avrà voluto dire?) che inevitabilmente si rivolgono a te. E tu lo sai! Sei la sua interprete, anzi, la sua “madrelingua”.  Per non parlare di quelle sensazioni da stregona che ti permettono, per esempio, di sapere quando si è svegliato anche se non ha ancora chiamato.
Ci sono, tuttavia, alcuni aspetti dei figli che resteranno per sempre inspiegabili.

1. Questa sera siete a cena da amici. Ce l’avete fatta, siete pronti, tu sei addirittura riuscita a mettere un bel vestito e un velo di trucco. La casa è chiusa, la borsa col cambio è fatta, ciuccio d’emergenza, un giochino, io il bambino-tu il passeggino, giacca e via. Voi andate di corsa e quella arriva puntuale. La cacca dell’ultimo minuto.

2. Quante scoperte i bambini, meraviglioso avere il privilegio di starli a guardare.
Le prime risate, la prima volta che dice “mamma”, “papà”, “Bimbi” (il fratellino nella pancia), farfallina, ciao-ciao, i primi passi, la pernacchia. Cose che ripete all’infinito perché sembra stupendo anche a lui di saperle finalmente fare. E le ripete, le ripete mentre tu, mai stanco di guardare, allunghi la mano per prendere qualunque apparecchio in grado di filmarlo. È lì che smette. Matematico.

3. Potrai comprargli mille giochi, dal grande classico delle costruzioni a quelli più sonori e luminosi, dal triciclo al tamburo, la torre con gli anelli, il camion e il tavolino multiattività. Lui sarà sempre più attratto dal tuo cellulare. E non fare l’errore da pivello di regalargli un telefono tutto suo. Comprende benissimo la differenza perché, diciamolo, conosce il tuo smartphone molto meglio di te. Lo accende, scorre col dito tra le foto, apre i video, tira fuori schermate che non credevi esistessero e, naturalmente, telefona. Alla zia, al tuo capo e, perché no, al tuo ginecologo. Sì, mio figlio ha fatto anche questo e non so se provo più vergogna o più orgoglio.

To be continued…

Alessandra Erriquez

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