prestito-bebeEntro nel mio ufficio postale.

Un secondo di imbarazzo e poi via, sicura: “Buongiorno, ho il conto con voi da anni, mi servirebbe un prestito per far fronte ad alcune spese che avrò durante il 2013”.

Un secondo di valutazione e poi via, sicura: “Certo Alessandra, di questi tempi sentir parlare di spese non ci fa altro che piacere. Per che cosa ti servono i soldi? L’affitto? Una ristrutturazione? O forse ti sposi?”

“Mmm, no. Veramente io e il mio compagno aspettiamo un bambino che nascerà il prossimo anno e volevamo avere un po’ di liquidi da parte per stare tranquilli”

Silenzio. Poi un sorrisone: “Ah, che bellezza, un bambino! Certo certo, capisco. Fate bene ragazzi, se non li fate ora poi non li fate più… non siete sposati, ma tanto ormai chi si sposa più… perfetto, Alessandra, prendo il modulo e lo compiliamo per la banca, spiegando bene le motivazioni del prestito”.

Facile. E io che pensavo che in questo momento di crisi mi avrebbero fatto un monte di storie…

“Allora Alessandra, vieni che scriviamo tutto: quindi ricapitolando, vuoi un prestito per un bimbo che nascerà nel 2013 da te e il tuo compagno, per far fronte a qualunque emergenza. Bene, scrivo”

Io mi guardo un po’ intorno e solo dopo cinque minuti guardo cosa ha scritto e leggo: “La cliente, lavoratrice a tempo indeterminato, desidera un prestito perché il prossimo anno si sposerà con il fidanzato, anche lui assunto a tempo indeterminato. I soldi le serviranno per preparare la festa e il viaggio di nozze”.

Ho le traveggole? L’impiegata è impazzita?

“Scusami, ma questi soldi non mi servono per sposarmi… non so neanche se mi sposerò mai…”

“Tranquilla, lascia fare a me… la banca si fida di più se sa che hai bisogno del prestito per un matrimonio, potrebbe non concedertelo se pensa che sei una donna che aspetta un bambino da un uomo che non sposerà”

“Ma anche se lui riconosce il bambino? Se siamo una coppia di fatto? Anche se entrambi lavoriamo da anni a tempo indeterminato? Anche se stiamo parlando di una piccolissima cifra?”

“Sì, in questo momento sì”.

Tre giorni dopo ottengo il mio prestito. E imparo bene cosa significa, in Italia, essere una mamma non sposata…

Alessandra B.

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